Rubriche - Il calcio nel sedere

 

processo lugaresi

 


GIUDICE:        PM a lei nuovamente la parola.

PM:     Grazie signor giudice. Volevo chiedere al signor Giorgio quale fosse il rapporto di Foschi con l'A.C. Cesena.

GIORGIO:     Era il nostro consulente di mercato.

PM:     A titolo gratuito ?

GIORGIO:     Praticamente sì. Rino Foschi, come le dicevo nell'udienza precedente, è un grande tifoso del Cesena e quando siamo stati in difficoltà si è offerto di darci una mano.

PM:     Signor Foschi è così ?

FOSCHI:     Sì, è così. Cesena è la mia città e il Cesena è la mia squadra del cuore. Quando la situazione economica è precipitata ho fatto capire a Lugaresi che avrei potuto dare una mano. Lui mi ha chiamato e io ho cercato, compatibilmente con l'impegno nel Palermo, di fare quanto possibile per costruire delle buone squadre.

PM:     In sostanza lei era il direttore generale del Cesena.

FOSCHI:     No. Il Cesena ha un presidente che funge anche da amministratore. Io ho esercitato un ruolo di direttore sportivo part-time.

PM:     Non le sembra che questo configuri un evidente conflitto d'interessi ?

FOSCHI:     No. Io lavoro per il Palermo e quello che facevo per il Cesena lo facevo nei ritagli di tempo.

PM:     Gratis ?

FOSCHI:     Non l'ha detto anche lei che la situazione economica era tragica ? Io dissi che aiutavo il Cesena per farlo sopravvivere. Ho fatto tutto a titolo gratuito. L'unica contropartita, se così la vogliamo chiamare, è stata l'assunzione di mia figlia nell'A.C. Cesena.

PM:     E come mai con l'arrivo di Campedelli lei si è defilato o addirittura si è messo a remare contro ? E sua figlia si è dimessa ?

AVVOCATO DI GIORGIO:     Obiezione vostro onore. Che c'entra la gestione di Campedelli ?

GIUDICE:     Obiezione respinta. Il confronto fra le gestioni può essere utile a sapere più cose.

FOSCHI:     Anche lei va dietro a queste voci di gente che non sa niente ? Con Campedelli abbiamo parlato e continuo a collaborare. Al mercato di gennaio ero in continuo contatto con Minotti. E mia figlia si è licenziata per motivi personali.

PM:     Se Minotti è il nuovo direttore sportivo, lei non si sente inutile ?

FOSCHI:     Io l'ho detto a Campedelli che, se non ha più bisogno, mi dedico solo al Palermo ma lui intende ancora avvalersi della mia esperienza.

PM:     Ma con Giorgio c'era piena sintonia ?

FOSCHI:     Lui mi diceva entro quali parametri economici dovevo muovermi ed io agivo di conseguenza.

PM:     A volte avete litigato ?

EDMEO:     Qualche discussione c'è stata tipo quando ha confermato Castori dopo la squalifica. Per me è un bravo allenatore ma con tre anni di squalifica sul groppone avrei preferito cambiare.

PM:     Le faccio due domande: 1) Come mai la chiamano 'il giallo' ? 2) Perché Edmeo non l'ha mai voluto nel Cesena ?

EDMEO:     A't lò det ! L'è un rabazzir !

GIUDICE:     Lasci rispondere il signor Foschi.

EDMEO:     Signor ad che ? Sgnor de cuntraband! Lassa perdar sumar !

GIUDICE:     Lei signor Edmeo è come quei calciatori a rischio espulsione. La invito a non commettere altri falli perché la mando fuori.

EDMEO:     Sa sit Collina ? E pinsè che te nanca i cavel !

GIUDICE:     Signor Foschi risponda per cortesia.

FOSCHI:     Mi chiamano 'il giallo' perché ho la pelle olivastra.

EDMEO:     Dai, va là ! Lassat andè ! Come diceva quel sordo, le ho davvero sentite tutte !

FOSCHI:     Invece è così. E in quanto al fatto che Edmeo non mi abbia mai voluto, le cose non stanno in questi termini. Lui aveva già un bravo direttore sportivo come Cera. Perché cambiarlo ?

EDMEO:     Giudice, non crederai mica a questo rabazziere ? Nel Cisena non l'ho mai voluto perché è un trafficone. Dicono di Moggi. Ecco, lui è di quella pasta. Cera l'era un sgnor, lò l'è un filibustir !

PM:     Come mai signor Giorgio lei invece la pensa diversamente da suo padre ?

EDMEO:     A te deg me parchè. Quanto uno ha tanti debiti, è in difficoltà, a un dato momento si attacca a tutto quello che lo può aiutare. Allora dici: - E sarà un rabazzir ma non ho scelta -. E' come uno che va dagli usurai.

PM:     Ma il signor Foschi ha lavorato per il Cesena gratis.

EDMEO:     Se era gratis non lo so. Ma quanto uno sta per affogare si attacca a tutto.

PM:     Signor Giorgio ha qualcosa da aggiungere ?

GIORGIO:     Per me, anche se mio padre ha un parere diverso, Rino è un amico. Senza di lui il Cesena probabilmente sarebbe fallito.

PM:     Ah sì ? E chi sarebbe stato il responsabile del fallimento ?

GIORGIO::     I costi del calcio, soprattutto quando si retrocede dalla B alla C.

PM:     Non le viene in mente che potrebbe essere stato lei l'artefice del fallimento scongiurato ?

GIORGIO:     Anch'io avrò commesso degli errori, ma in una situazione così sfido chiunque a gestire una società.

PM:     Beh, temo che lo vedremo presto. Il Cesena è a un passo dalla retrocessione. Se così dovesse malauguratamente succedere, vedremo come gestirà la cosa Campedelli. Glielo dico francamente: peggio di com'è andata nel 2000 e negli anni seguenti, sarà molto difficile.

GIORGIO:     Questo lo dice lei. Io ritengo di aver gestito il Cesena con grande oculatezza.

PM:     Passerei ora all'ultimo capitolo. Lei, mi pare di capire, non ha mai gradito le critiche. Sono diversi gli episodi di censura, denuncia, ritiro accrediti, da lei perpetrati ai danni di gente che l'ha criticata.

GIORGIO:     C'è gente che non critica il mio operato da semplice giornalista o tifoso. Questa gente non perdeva occasione per sputtanarmi pubblicamente e sempre senza contraddittorio.

PM:     Ma un giornalista o un opinionista fa il suo mestiere. Cosa deve fare, passare gli articoli o gli interventi al suo vaglio prima di pubblicarli ?

GIORGIO:     No, deve semplicemente agire in buonafede e sapere che il calcio a Cesena è importante e dà visibilità a tutta la città.

PM:     E con questo cosa vorrebbe dire ? Che chi gestisce il Cesena deve godere di una sorta d'immunità ?

GIORGIO:     No, però quando le cose sono pubbliche vanno gestite con intelligenza.

PM:     Si spieghi meglio, magari con esempi pratici.

GIORGIO:     Se parlo di programmazione e confermo l'allenatore con un contratto pluriennale, non puoi criticarmi aspramente se poi vendo un giocatore in serie A. Per andare avanti dobbiamo cedere i migliori pezzi.

PM:     Se un tifoso sente parlare di programmazione e poi vede la cessione sistematica dei migliori giocatori, non le sembra che alle parole di un certo tipo seguano fatti diametralmente opposti ?

GIORGIO:     Programmare è anche garantirsi un futuro. Scegliere un allenatore che sposa la politica societaria e sa che di fronte a certe richieste non si può dire di no.

PM:     Signor Giorgio le faccio una bella domanda. Ritiene sia possibile fare il presidente di una squadra di calcio di serie B senza avere un soldo da spendere ? Intendo dire che fare il presidente senza soldi è una cosa che potrebbe teoricamente fare chiunque.

GIORGIO:     La gestione di una società di calcio è difficile. Chi c'è dentro lo sa. E' facile saltare per aria. La mia famiglia ha tenuto il Cesena per tanti anni nelle categorie più alte senza avere grandi patrimoni alle spalle. Secondo me è un grosso merito anche perché a Cesena chi c'è, fra gli imprenditori più facoltosi, veramente interessato al Cesena ? Glielo dico io: nessuno.

PM:     E' vero che lei è tifoso del Milan e che ha un rapporto molto speciale con Galliani ? Tutti i giocatori giovani di primo piano sono finiti al Milan. Le soluzioni su orari e tv prospettate dal factotum rossonero sono da lei sempre state condivise nonostante qualche dichiarazione di facciata per tacitare i tifosi.

GIORGIO:     Sì, sono tifoso anche del Milan. Ma prima di tutto del Cesena. E comunque quando abbiamo venduto al Milan è perché aveva fatto le migliori offerte. In quanto a Galliani, nessuno in Italia ha la sua esperienza sui diritti tv.

PM:     Lo sa che qualche imputato di Calciopoli ha confessato che le elargizioni del duopolio Juve-Milan gratificavano anche alcuni presidenti diciamo così, vicini e fedeli al palazzo ?

GIORGIO:     Non è vero. Almeno per me. Io non ho ricevuto nulla da nessuno.

PM:     Figuriamoci, non avevo dubbi.

GIUDICE:     Signor PM, se non ci sono altre domande l'udienza è chiusa. Ora le arringhe finali del Pubblico Ministero e della difesa. Al termine la corte si riunirà ed emetterà la sentenza.

EDMEO:     Come aringhe ? Se vogliamo mangiare del pesce andiamo a Cesenatico. Conosco dei ristoranti dove si mangia bene.

GIUDICE:     Signor Edmeo, le arringhe non sono pesce, ma il discorso finale con cui accusa e difesa chiudono il processo.

EDMEO:     Alora l'è coma da Biscardi. Me a vag via. Mi scuso se delle volte ho detto delle robe in dialetto ma voi avete voluto fare questa cosa del processo che non è giusta. Il mio Cisena non lo meritava.

PM:     Il suo Cisena probabilmente no, ma quello di suo figlio sì.

    ARRINGA DEL PUBBLICO MINISTERO
    Signor giudice, signori giurati, noi abbiamo celebrato questo processo per far capire ai tifosi che la gestione dell'A.C. Cesena da parte dell'imputato Giorgio Lugaresi è stata decisamente fallimentare. Già è partito col piede sbagliato quando ha condotto la squadra dalla B alla C con la salvezza già acquisita. Si ebbe un bel dire delle colpe di Nicoletti e dei giocatori ma io resto dell'avviso che tutti quegli sciagurati pareggi concordati, sissignore, concordati, hanno di fatto portato il Cesena sul baratro. Dopo due mesi di partite finte e allenamenti all'acqua di rose come si può pretendere di vincere poi uno spareggio ? La resurrezione c'è stata con l'avvento di Foschi al quale, in tandem con Castori, si deve il ritorno nel calcio che conta. Senza Foschi, che peraltro non credo abbia lavorato gratis, il Cesena sarebbe fallito ed il colpevole sarebbe stato il nostro imputato. Mi si dirà che aver 'ingaggiato' Foschi sia un merito di Lugaresi ma resta il fatto che senza Giorgio Lugaresi e senza Foschi il Cesena aveva viaggiato alla grande per tanti anni. Se poi parliamo delle finanze societarie il quadro da negativo diventa disastroso. Il Cesena è stato un esempio per tutto il calcio italiano per come sapeva stare a buoni livelli mantenendo i conti sempre in ordine. E guarda che succede: proprio dopo la campagna cessioni più vantaggiosa mai registratasi in riva al Savio, nel giro di qualche anno si passa da un bilancio florido a un mare di debiti. Non c'è più Cera e c'è Giorgio Lugaresi. Secondo voi giurati si tratta di una coincidenza ? Non voglio aprire il capitolo degli arricchimenti personali o dei soldi distratti dalla società e dirottati altrove perché non ho prove in questo senso ma tutti i debiti accumulati non si riescono a giustificare con le notizie in nostro possesso né il teste ci ha convinto nella sua deposizione. Che dire poi dei metodi alla Galliani che di suo ha il vantaggio di avere un potere economico-mediatico ben più persuasivo di Lugaresi ? Denuncia ad un sito, ritiro accrediti ad un inviato, ostracismo verso giornalisti o personaggi che hanno avuto il torto di dire quanto pensavano senza offendere nessuno. Signori giurati, io credo che tutti gli elementi trattati portino dritti dritti alla colpevolezza dell'imputato e vi invito pertanto ad emettere una sentenza di condanna totale. Se il Cesena, da regina delle provinciali è scaduta in un insipido anonimato con ingenti debiti sul groppone, lo dobbiamo principalmente a questo signore.

    ARRINGA DELLA DIFESA
      Signor giudice, signori giurati, il pubblico ministero vi ha raccontato le sue verità che però non coincidono con la realtà. Per quanto ci si ostini a non capire, il mio cliente Giorgio Lugaresi ha diretto in prima persona il Cesena dal 2002 e da allora la situazione tecnica ed economica è cresciuta notevolmente. Dalla C si è passati alla B e dai conti in profondo rosso si è passati ad un appoggio delle banche con la possibilità di dilazionare i pagamenti del debito, garantiti peraltro dal mio assistito con fideiussioni personali. Quanto accaduto dal 1999 al 2002 non può essere ascritto a Giorgio Lugaresi in quanto lui, sebbene amministratore delegato, in sostanza si consultava sempre col padre che, come detto nelle udienze, si è purtroppo fatto prendere la mano. Trovo squallide e piuttosto pesanti le insinuazioni circa partite eventualmente concordate o addirittura soldi intascati direttamente dal mio cliente. Che senso aveva mettersi in tasca denaro e poi firmare fideiussioni personali in banca ? L'attività dell'agenzia di caccia è stata sempre tenuta ben distinta dall'A.C. Cesena ed ha una sua storia che col calcio non ha alcuna connessione. Io credo che anziché condannarlo, Giorgio Lugaresi vada ringraziato per aver tenuto il calcio a Cesena nonostante una situazione economica molto difficile e per aver riportato la squadra in B ed aver altresì riportato il pubblico allo stadio. Cari giurati, avete già dimenticato Lumezzane ? Avete dimenticato la conferma di Castori nonostante la lunga squalifica ? Avete dimenticato i play-off di due anni fa ? Se il mio assistito ha una colpa è quella di essersi fatto carico di un fardello che molti altri avrebbero senz'altro rigettato. Ma l'amore per questi colori, per la società che è sempre rimasta in famiglia, lo hanno portato a prendere in mano la situazione e cercare di andare avanti nella migliore maniera. Ecco perché qualche volta ha magari esagerato nei confronti di qualcuno che l'ha criticato aspramente. Come vi sentireste se dopo aver salvato una barca che fa acqua da tutte le parti, alcuni naufraghi superstiti vi riempissero di accuse ? Io vi chiedo di assolvere con formula piena Giorgio Lugaresi e di considerarlo un presidente che ha lavorato bene con quel poco che aveva. Per tanti anni si è detto che non voleva vendere il Cesena ed invece, appena si è presentato un compratore serio, l'affare è andato in porto. Dov'erano tutti i grandi imprenditori del territorio ? Quelli a cui, secondo le solite malelingue, Lugaresi negava anche la trattativa ? La realtà, purtroppo per tutti noi, non è il paese dei balocchi. E la realtà ci dice che Giorgio Lugaresi ha ereditato una società in grave crisi tecnica e amministrativa e l'ha ceduta in una situazione migliore di quando l'aveva presa. Quindi, signori giurati, io chiedo per il mio cliente un'assoluzione con formula piena e propongo altresì che venga ricordato positivamente in futuro per la sua dedizione al Cesena.

    PROPOSTE DI SENTENZA
    CONDANNA TOTALE (pena: ergastolo nella considerazione dei tifosi)
    CONDANNA PARZIALE (pena: alcuni anni di 'gogna' nella considerazione dei tifosi)
    CONDANNA GENERICA (pena: lieve e quindi semplice rimprovero da parte dei tifosi)
    ASSOLUZIONE PER INSUFFICIENZA DI PROVE (niente pena e considerazione neutra da parte dei tifosi)
    ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA (niente pena e considerazioni positive da parte dei tifosi)
   

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