Rubriche - Il calcio nel sedere

 

processo lugaresi

 

GIUDICE:        Bene, riprendiamo l'udienza. Come le ho detto in privato signor Edmeo, la invito esplicitamente a parlare in italiano e non in dialetto. Poi magari la correggeremo se sbaglierà qualche parola.

EDMEO:     Io non sono andato a scuola e lo so che l'italiano lo parlo con degli errori. Faccio degli sfondoni ogni tanto.

GIUDICE:     Non importa, noi vogliamo sapere le cose e ci vanno bene anche se dette in un italiano approssimativo. La parola torna ora al PM.

EDMEO:     PM sel una biastemma ?

GIUDICE:     PM vada avanti, lasci perdere certe esternazioni del teste.

PM:     Allora signor Edmeo. Lei ha governato il Cesena con un occhio attento al bilancio.

EDMEO:     Us capes, mi scusi, si capisce !

PM:     E come mai dopo 20 anni di presidenza oculata improvvisamente decide di spendere all'impazzata ?

EDMEO:     E' la C, te l'ho detto. La C fa schifo, è un inferno. Non incassi molto e spendi. E poi io ho preso il Cesena in B e in C non ci volevo stare.

PM:     Sarà come dice lei, ma è strano che dopo 20 anni si cambi radicalmente un costume consolidato ed è ancor più strano che ciò avvenga dopo le dimissioni di Cera e l'avvento di suo figlio.

EDMEO:     Cera stava attento alle spese. Poi quando siamo andati in C è rimasto deluso e allora ha preferito dimettersi.

PM:     Deluso solo dalla retrocessione o dal modo in cui è avvenuta ?

EDMEO:     A ne so.. Si è dimesso perché non si sentiva più come prima. Forse si era stancato.

PM:     Il signor Cera, chiamato a testimoniare, ha preferito non comparire in aula. Non è che Cera abbia visto cose che lo hanno un pochino disturbato ?

EDMEO:     Non lo so cosa ha visto. Forse ha pensato che era meglio andare in pensione.

PM:     Senta signor Edmeo, è vero che l'attività di suo figlio non navigava nell'oro ?

EDMEO:     Navigare ? Mo sl'andeva a caza cun l'apparecc !

GIUDICE:     Parli in italiano, come glielo devo dire ? Il PM le ha chiesto se l'agenzia di suo figlio stava andando bene economicamente.

AVVOCATO DI GIORGIO:     Obiezione, vostro onore. Le attività extracalcistiche rientrano in una sfera che il presente processo non può indagare.

GIUDICE:     Obiezione respinta. So dove vuole arrivare il PM e lo sa anche lei. Nel calcio ci sono già stati tanti esempi di soldi distratti dalle società e dirottati sulle attività dei presidenti.

EDMEO:     Mio figlio andava bene, era contento del suo lavoro.

PM:     Ma c'erano delle difficoltà economiche ?

EDMEO:     Non credo, non me l'ha mai detto.

PM:     Signor Giorgio, la sua attività come andava ?

GIORGIO:     Come tutti i lavori si andava a momenti: alcuni favorevoli, altri più difficili. In generale le cose andavano discretamente e comunque le dico sin d'ora che io non ho mai preso soldi dall'A.C. Cesena ad esclusione del mio stipendio regolarmente registrato e tassato.

PM:     E' l'A.C. Cesena la fonte principale del suo sostentamento ?

AVVOCATO DI GIORGIO:     Obiezione vostro onore. Il PM sta facendo antipatiche insinuazioni sul mio cliente.

GIUDICE:     Obiezione accolta. Signor PM faccia le domande in maniera più soft.

PM:     Allora signor Giorgio, siccome la sua attività extra calcistica non pare una miniera di guadagni e visto il tempo che ha dedicato all'A.C. Cesena ed anche tenendo conto del suo incarico di presidente di lega per la serie B, ho motivo di pensare che il calcio le assorba tempo ed interesse e di conseguenza dal calcio cerchi anche un legittimo ritorno economico.

GIORGIO:     E' logico che se dedico parte delle mie risorse al Cesena e se ne sono il presidente, abbia il diritto a ricevere uno stipendio adeguato.

PM:     Infatti. Ma a quanto si dice sarebbe proprio il calcio a permetterle di vivere in buone condizioni economiche.

GIORGIO:     Non è così ma anche se lo fosse non ci vedo nulla di male.

PM:     Signor Giorgio, lei sa bene quali sono i confini tra un legittimo ritorno economico e l'interesse invece a sfruttare o distrarre le risorse di una società sportiva per un arricchimento personale ?

AVVOCATO DI GIORGIO:     La domanda è subdola.

EDMEO:     S'el tot cal paroli novi ? Distrarre, subdola, pertinente. Un'è mej fè e' prucess in dialett ?

GIUDICE:     Voleva intervenire signor Edmeo ?

EDMEO:     Io a qui, a un dato momento, sento delle cose, delle parole. strane, delle robe che non capisco. Parlate come dei vocabolari grossi, sembrate che la scuola vi ha dato la possibilità di non far capire me e gli altri come me.

GIUDICE:     Signor Edmeo, non tiriamo fuori la manzoniana storia di Renzo e dell'Azzeccagarbugli.

EDMEO:     Ma Renzo chi è ? S'el quel che e' vend al scherpi a e' marchè ?

GIUDICE:     Risponda signor Giorgio.

GIORGIO:     Sì che lo so e infatti io non ho mai approfittato del Cesena per arricchirmi personalmente.

PM:     Ora le faccio una domanda che tutta la tifoseria si è fatta per anni. Ma a quanto ammontava il debito al momento della cessione a Campedelli ?

GIORGIO:     Non lo so di preciso. Bisognerebbe consultare i commercialisti. Penso qualche milione di euro.

PM:     No, lei qui deve essere preciso. Come fa a non sapere di un debito garantito da fideiussioni bancarie ?

GIORGIO:     Ci sono debiti relativi all'A.C. Cesena ed altri relativi alle società controllanti.

PM:     Qualcuno parla di 19 milioni di euro.

GIORGIO:     No, penso siano meno.

PM:     E cioé ?

GIORGIO:     Saranno circa la metà, ma non le so rispondere con precisione.

PM:     Senza la cessione di Papa Waigo rischiavate di portare i libri in tribunale ?

GIORGIO:     Il rischio c'era anche perché ci è venuto a mancare l'introito dei diritti tv che contavamo di prendere quasi come l'anno scorso.

PM:     Mi scusi se faccio ancora i conti della serva. Da Papa Waigo avete incassato circa 4,5 milioni di euro, i soldi della mutualità dovrebbero avervi dato altri 3 milioni di euro. Già con questi soldi una qualsiasi società di B potrebbe fare un campionato in tutta tranquillità tecnica ed economica. Voi ed altre società no. Perché ?

GIORGIO:     Perché i costi sono alti e altre entrate non ci sono.

PM:     Ma se il vostro monte ingaggi è il più basso della B ?!

GIORGIO:     Sì ma ci sono anche gli interessi passivi del debito.

PM:     Non è che invece il calcio sia un affare per i presidenti ?

GIORGIO:     Il calcio è un'azienda che va gestita in maniera oculata. C'è dentro tanta passione ma soldi non se ne guadagnano.

PM:     Allora perché non è andato dal sindaco dicendo: 'Io mi sono esposto anche personalmente fino ad oggi. Non ce la faccio più. Trovi lei qualcuno che se la senta di portare avanti il Cesena'.

GIORGIO:     Ci ho pensato ma se poi non si presenta nessuno ? Nelle banche c'è la mia firma.

PM:     Poteva almeno fare un tentativo per sensibilizzare l'opinione pubblica.

GIORGIO:     Se qualcuno voleva il Cesena me lo poteva chiedere. Infatti quando si è presentato Campedelli, abbiamo chiuso in pochi giorni.

EDMEO:     Giorgio, sa dit ? Ta n'è miga vindù e Cisena ?

PM:     Certo signor Edmeo. Il Cesena ora è di Campedelli.

EDMEO:     Oh, pora me ! Io non sapevo niente, mi hai detto che avevi dato un po' di quote a uno giovane ma che il Cisena è ancora nella famiglia.

PM:     Signor Edmeo, le aziende si comprano e si vendono, lei lo sa bene.

EDMEO:     Te sta zet ! Con te Giorgio facciamo i conti a casa. A prima hai preso il giallo che è un rabazziere dei primi, adesso vendi la società. Zio vigliacc ! Un'era mej Michele ?

GIORGIO:     Babbo, ti ho detto che ho venduto delle quote ma ho ancora parecchie azioni del Cesena.

EDMEO:     Sé ? E chi è che cmanda ?

GIORGIO:     C'è un consiglio di azionisti...

EDMEO:     Chi è che cmanda putana mastela ?

GIORGIO:     L'azionista di maggioranza.

EDMEO:     A sò vecc ma no invurnì ! T'e vindù e Cisena ! Adess a vag a tu un baston !

GIUDICE:     Signor Edmeo, i panni sporchi si lavano in famiglia.

EDMEO:     Sè ? Alora a vag a tu e detersiv e nanca un bel baston !

GIUDICE:     Prego l'usciere di bloccare il signor Edmeo e farlo riaccomodare al suo posto. Abbia la cortesia di attendere la fine dell'udienza.

EDMEO:     Sì, va bene. Ma dopo a casa lo meno, gli strappo i peli della barba uno per uno, zio porc !

GIUDICE:     PM riprenda dov'era stato interrotto.

PM:     Sì, dicevamo di Campedelli. Pare che dopo un iniziale entusiasmo nella trattativa, abbia riflettuto non poco una volta venuti a galla debiti che lei non aveva evidenziato.

GIORGIO:     Campedelli ha riflettuto perché entrare nel calcio è sempre un rischio. Gliel'ho detto anche prima. Col calcio non si guadagna !

PM:     Quindi lei gli ha mostrato sin dal primo incontro tutti i conti, senza alcuna reticenza.

GIORGIO:     Io gli ho detto quanto costava il Cesena, poi i commercialisti hanno fatto i loro conti.

PM:     Ah, già, è vero che lei non conosce l'esatta entità del debito.

GIORGIO:     Di preciso no. E' logico che all'incirca so le cose, ma non sono un contabile.

PM:     E cosa ci può dire della mancata trattativa di qualche anno fa quando la cordata Amadori, Orogel e Technogym sembrava sul punto di acquistare il Cesena e poi è saltato tutto ?

GIORGIO:     Le trattative sono andate avanti ma poi non si è trovato il punto di accordo.

PM:     Bella scoperta ! Questo lo sapevamo già. Ma perché è saltata ? Lei chiedeva troppo, loro offrivano poco, volevano favori dall'amministrazione comunale, altre cose in ballo ?

GIORGIO:     Lo chieda al sindaco. Lui fungeva quasi da mediatore.

PM:     Adesso risponda lei, poi lo chiederemo anche al sindaco.

GIORGIO:     Come in tutti gli affari ognuno cerca di fare i propri interessi. Io cercavo di fare i miei e le tre imprese citate facevano i loro. Può darsi che io volessi troppo o che loro dessero poco. Dipende dai punti di vista.

PM:     Lei signor Giorgio è di una chiarezza esemplare. Praticamente non risponde mai ad una domanda. Si trincera dietro le solite frasi di circostanza e ci presenta sempre un quadro perfettino. Vorrei porre la stessa domanda al sindaco Giordano Conti.

GIUDICE:     Il Sindaco ha inviato una dichiarazione in cui dice di avvalersi della facoltà di non rispondere.

PM:     Bene. I giornalisti si sono avvalsi della facoltà di non domandare. E ai tifosi cosa raccontiamo ?

GIUDICE:     Signor PM, non faccia considerazioni di tipo personale. Vada avanti col suo lavoro.

PM:     Senta signor Giorgio, come mai suo padre ha sempre avuto grande ostilità nei confronti di Rino Foschi mentre lei l'ha chiamato nel Cesena e lo considera un grande amico ?

EDMEO:     L'ho detto prima che quello è un rabazziere. Vai in giro per Cesena a chiedere, vai al Bar Bianconero! Sgonda te, parchè il ciama e' zal ?

GIORGIO:     Foschi è un grande tifoso del Cesena e quando siamo stati in difficoltà ci ha dato una grossissima mano con le sue competenze.

EDMEO:     Sa dit Giorgio ? E' zal l'è on da lassè fura. Via, fora dai quaiòn !

GIUDICE:     Signor Edmeo, adesso però basta. Lei interviene a sproposito, parla in dialetto e adesso ci inonda con un linguaggio scurrile.

EDMEO:     Io non sono in onda. E comunque la ringrazio per avere detto che sono bravo a parlare, che sono scorrevole. Gliel'ho detto che se parlo in dialetto va meglio !

GIUDICE:     Direi che dopo questa perla sia il caso di chiudere l'udienza. Alla prossima riprenderemo da dove siamo rimasti oggi.