Rubriche - Il calcio nel sedere

Ciao italiano medio.

Io ti conosco da tempo, ti vedo quasi sempre, praticamente ti annuso quando stai per avvicinarti. Lo so che ti stai chiedendo chi sono perché le uniche domande che ti poni riguardano esclusivamente ciò che entra direttamente a contatto con la tua sfera personale.

Stai tranquillo, non ti parlerò di politica né di altri argomenti di cui non te ne frega assolutamente nulla. So bene che manco sai in cosa consista un conflitto d’interessi e che sei convinto che i servizi segreti esistano solo nei film di 007.

Mi rivolgo a te perché anche il calcio è nelle tue mani. Già decidi chi governa questo paese. Non perché tu abbia delle convinzioni o delle idee, te l’ho già detto. Decidi perché sei maggioranza e sono i tuoi voti a far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. E lo fai in base a ragionamenti pari a quelli che trovi nelle tue trasmissioni preferite: dal Grande Fratello a Incantesimo, da Porta a Porta a C’è posta per te. Insomma, senza offesa, decidi in base alle cazzate che senti perché per te cultura è leggere il giornale dal barbiere. Parlavo del calcio.

Lo so che sei tifoso di Juventus, Inter o Milan. Magari se sei romagnolo simpatizzi anche per il Cesena. Qualche volta vai pure allo stadio a vederlo.Chiariamo: se va in A fai subito l’abbonamento in curva Mare o nei distinti, salvo andare nell’altra curva quando giocano i tuoi beniamini.

Ti vedo quando durante la partita della tua Juve (o Milan o Inter) al bar esulti per un gol fatto o applaudi per una bella azione, come se fossi veramente allo stadio. Vedo quando ti accalori per le affermazioni di ospiti di Controcampo o del Processo del Lunedì.

Ti osservo mentre leggi avidamente la Gazzetta. Leggi solo le pagine delle grandi, è ovvio, e assimili tutto come fosse il vangelo. Per te un giocatore che dopo un diverbio col mister va improvvisamente in tribuna anziché in campo è davvero alle prese con un risentimento muscolare come ti racconta la rosea. Così come ti scrive che se una squadra alla domenica cammina e al mercoledì vola è per motivazioni psicologiche, se un giocatore per tre mesi è un fenomeno poi torna quel brocco che era è perla fiducia o meno che gli accorda l’allenatore. E magari ti dicono pure che una sentenza di 1° grado è solo il primo tempo di una partita.

Non fare quella faccia. Lo so che pensi che io sia un sovversivo. Lo so che i moderati non vorrebbero cambiare mai nulla ma che si adattano a ogni cambiamento imposto come nulla fosse. Ebbene caro italiano medio, caro re del “piangi e fotti”, del chiedere l’applicazione rigorosa della legge per gli altri ma la massima tolleranza per te, ti chiedo solo una cosa.

Lascia perdere la serie B. Non guardarla, non guardare il 90°minuto, non guardare anticipi e posticipi. Te lo chiedo perché con il tuo adattarti perfettamente ai modelli televisivi hai già un’intera serie A da gustarti come meglio credi. Lascia la B a noi inguaribili romantici del calcio. Se tu non vedrai la serie B, l’audience andrà a zero e forse, ma è una timida speranza, si tornerà a giocare di domenica pomeriggio.

L’unica nostra chance è sperare che, con un campionato morto e sepolto, i faccendieri del pallone mollino la presa. Per una volta nella vita italiano medio, fai una scelta diversa da quella che si aspettano da te. Vedi, anche i soloni del giornalismo sportivo sono molto medi, direi praticamente allineati. Ci hanno spiegato che i sindaci non possono fermare lo svolgimento delle partite, che i soldi delle televisioni sono pochi ma fondamentali per la sopravvivenza e che ne generano parecchi altri grazie alla visibilità del campionato. Si sono dimenticati di spiegarci chi sono i “clienti”: la visibilità ha un senso se qualcuno ti guarda.

Per ora oltre ai tifosi incalliti c’è qualche italiano medio. Ma fra qualche anno, quando tu sarai totalmente assorbito dai fantacampioni della serie A e ti sarai dimenticato della B messa nell’angolo del sabato pomeriggio, chi sarà tifoso di Cesena,Mantova, Crotone ?

Siccome non ce l’hanno ancora detto, aiutali tu ad accelerare la risposta. Lascia perdere la B sin da subito. Per una volta anche noi, italiani minimi, te ne saremo grati.
 
A cura di - ZORRO -