Rubriche - Il calcio nel sedere

(poemetto epico sull’A.C. Cesena spa)

NUOVO TESTAMENTO

- Babbo, adesso mi racconti il resto della storia. Stanotte ho sognato il bisonte Darione, il fondatore Alberto, il Condor, Piraccia, il lanciere Giampiero, il grande Osvaldo, O-Dino, Edmeo, il niibelungo Walter e tanti altri. Il Cesena segnava a raffica e sugli spalti stavamo impazzendo.
- Nel mondo ideale il Cesena è la squadra migliore del mondo ma purtroppo siamo incatenati a questa realtà che, pur piacevole, non ci vede così trionfanti. Devo riportarti coi piedini a terra.
- Va bene babbo. Però ricomincia a raccontare. Ormai siamo all’attualità.

- Il ritorno in serie A necessitava di un mercato all’altezza per conservare la categoria ma il primo passo non fu proprio quello sperato.
- Parli della festa ?
- Non solo. Parlo dell’allenatore. Pierpaolo venne lasciato andare senza nemmeno proporgli la conferma. Igor narrò che gli era apparsa in sogno la maghetta Zuzzezza con in mano la foto di uno stuzzicadenti avente all’apice una goccia di gel. Zuzzezza gli avrebbe confidato che in quel rebus si nascondeva il predestinato per la panchina bianconera. Campedelli si recò all’oracolo di Sant’Agata Feltria che non ebbe dubbi nell’interpretazione del sogno: Ficcadentomo, l’uomo più orientale dell’occidente.
- Ed il mercato ?
- Ah, qui ce n’è tanto da raccontare. Tanto per cominciare il presidente, come aveva già fatto in maniera continua e financo eccessiva il suo predecessore Re Giorgio, pregava tutti i giorni il folletto Pagadebit perché dimostrasse coi fatti che il nome aveva un significato ben preciso. Scelse una strategia attendista contando di fare affari alla fine, quando sul banco rimane la merce che nessuno vuole o che per vari motivi non ha trovato un compratore.
- Così babbo spendeva meno !
- Eh, no figliolo, non bisogna guardare solo ad una faccia della medaglia. Tieni conto che se il compratore è nell’assoluta necessità di acquistare merce, il venditore fa il prezzo che vuole e magari ti rifila delle fregate assurde. Aggiungi che il nostro presidente è un neofita del calciomercato e che in un mare popolato di pescecani, lo squalettino mangia sì e no le briciole.
- E allora come è andata ?
- Dopo il riscatto del grande avventuriero Marco P(ar)olo e del superdotato Maletta Longa, concluse un affare strano ma rivelatosi eccellente. Recatosi in Giappone su suggerimento di Ficcadentomo per imparare tecniche di autocontrollo, rimase folgorato da un giovinotto piccolo ma eroico che prestava soccorso a tutta la gente quando gridava “(a)Yuto”. Tale Mototopo sfrecciava a folle velocità catturando rapinatori e banditi o accompagnando i feriti in ospedale.
- Ecco perché Nagatomo va così forte. Forse mangia kriptonite.
- Prima sì, in Romagna si è convertito a tagliatelle e strozzapreti. Probabilmente a Milano andrà avanti a risotti allo zafferano e cotolette. Ma torniamo al mercato. La rosa era ancora largamente incompleta e la data del 31 agosto, termine delle trattative, sempre più vicina.
- Però all’Olimpico abbiamo fatto una bella gara pareggiando con la Roma.
- Sì. Per non parlare del fantastico match col Milan dell’orco Ibra e del bell’anatroccolo Pato. Ma dobbiamo concludere il discorso mercato.
- Ah, sì, è vero babbo !
- Allora tutti sospettavamo che l’ultimo giorno di mercato Igor avrebbe arraffato a destra e a manca ciò che gli sarebbe capitato tra le mani senza stare a valutare più di tanto l’utilità ed il valore dei giocatori. Pensa che un giornalista di Cesena organizzò una messinscena proprio per verificare tale sospetto.
- Davvero ? E chi era, Luciano Poggi o Idris ?
- Ho detto giornalista ! Era Fabio Benaglia, brillante scrittore-opinionista del Corriere. Dopo aver tolto gli occhiali e rasato il cranio, si recò presso amici francesi, si fece tradurre il cognome in Benalouane e si presentò a Milanofiori vantando l’interesse della Juventus. Per apparire più credibile stazionò per una mezza giornata davanti al box dove stava Marotta.
- E quindi ?
- E quindi Igor, alla ricerca affannosa di un centrale difensivo dopo che un Tal Rozen lo aveva buggerato, visto questo giocatore vicino ai dirigenti juventini, lo avvicinò e gli chiese quale fosse il suo ruolo. Non appena si sentì rispondere “difensore centrale” lo mise sotto contratto depositando i moduli in Lega. Benaglia-Benaluoane provò a spiegargli in tutte le maniere l’equivoco ma in società non vollero sentire ragioni.
- Ma Ficcadentomo non se ne accorse ?
- All’inizio pensava ad un problema di ambientamento, poi alla difficoltà di assimilare gli schemi o a motivi di condizione atletica. Il povero Benaglia-Benalouane ce la metteva tutte e ricorreva al fallo sistematico per bloccare gli avversari ma l’equivoco non è ancora stato risolto.
- E gli altri giocatori presi ?
- Dal reparto zoologico venne acquistata una Pavonessa. Il maschio, con tutte quelle piume colorate, era troppo caro. Poi, sempre sull’onda dell’emotività dovuta alla fretta di completare l’organico, venne ingaggiato un Taxista greco che era stato autista del Panathinaikos. Aveva trasportato gente da Champions League !
- Babbo, basta così. Adesso ho capito perché certi calciatori non vengono mai schierati.
- In ogni caso, la nostra partenza è stata fulminante. Immagino che hai ancora negli occhi la partita vinta col Milan !
- Caspita ! Non la dimenticherò mai !
- E fai bene. Il carrozzone milanista con tutto il suo codazzo di servi, nani e ballerine, se ne tornò con le pive nel sacco. Anzi se la presero con l’arbitro scatenando una campagna mediatica assurda per giustificare una sacrosanta sconfitta.
- Poi però siamo andati un po’ maluccio….
- E’ vero. Tieni conto anche di una cosa. La serie A è un Palazzo blindato, sempre sorvegliato 24 ore su 24 da guardiani armati fino ai denti e con le antenne televisive sempre belle dritte. I sultani delle squadre con maggiore forza economico-mediatica non vogliono assolutamente che qualcuno al di fuori dalla loro cerchia possa varcare la fatidica soglia. Ad Igor concedono ogni tanto di stazionare nell’anticamera delle scuderie, giusto perché possa dire di essere entrato a Palazzo.
Ebbene figliolo, sappi che le divinità bianconere, per quanto potenti e generose, preferiscono osservare il Palazzo e non entrarvi per timore di perdere la loro autentica romagnolità.
- E quali sono le conseguenze ?
- Hai presente quel vassallo contro il Napoli o Romeo, l’innamorato della Giulietta Juve ? Oppure il valvassore che contro la Roma vedeva nelle maglie giallorosse anche il suo Lecce ?
- Purtroppo sì…..
- Ecco, quelle sono le conseguenze. I feudatari devono ingraziarsi i padroni e le nostre divinità, per non sporcarsi le mani, si chiamano fuori, a costo della perdita di parecchi punti.
- Sì, ma ora parlami del mercato di gennaio !
- Pensavamo di avere una gran (Lanza)Fame ed invece in attacco eravamo già sazi. Allora pensando di andare alla guerra abbiamo ingaggiato un esperto in materia: il battaglione Sanmarco. Però ogni tanto bisogna essere gentili con gli avversari e allora ecco pronto un bel mazzo di (Della)Fiore.
- Ma ci mancava una punta…
- Igor si è innamorato della raffinatezza, dell’estetica. Ha deciso di puntare su elementi di charme. Ecco che dopo un Dellafiore arriva Dal Bello dal giglio viola a cui ha aggiunto una Rosina russa per dare un tocco di fascino in più.
- Ma babbo mi sembra la scenografia di una festa della donna ?!
- La nostra è una squadra maschia ma devo ammettere che gli elementi di profumeria non ci mancano. Comunque torniamo al mercato. Purtroppo lo zar di Gatteo ha fiutato un fortissimo profumo..
- Ancora ??!!
- Sì ma non di fiori, stavolta parlo di profumo di..
Interviene la mamma sorpresa e un tantino perplessa.
- Non vorrai mica parlare di argomenti sconci col bambino ?
- No stai tranquilla. Intendevo dire che Igor, come un valido cane da tartufo sente l’odore del tubero da distante, ha sentito da lontano un forte richiamo di..
La mamma teme il peggio…
- Allora non ci capiamo. Se tiri fuori certi argomenti con un bambino, ti spezzo il matterello nella coppa !!!
- Stai calma. Parlavo di una cosa che fa girare il mondo e che fa compiere azioni di ogni tipo a chi la vuole raggiungere.
- E’ proprio quello che sospettavo brutto maiale. Adesso ti tiro il matterello addosso !
- Ma cos’hai capito ?! Parlavo dei soldi, della ricchezza, degli euro !!! E metti giù quel randello !!
- Ah, meno male. Pensavo tirassi fuori….insomma…..quella cosa lì….
- Quale mamma ?
- Niente. Ascolta il babbo. Forse ho preso Foschi per fiaschi.
- Mi sa anche a me. Dicevo che Igor voleva fortissimamente monetizzare le eroiche gesta di (a)Yuto in Coppa d’Asia e il denaro è per lo zar quello che è la passione del Cesena per noi, linfa vitale.
- Ecco perché ha venduto Mototopo.
- Sì, e vista la mossa impopolare si è parato le spalle portando in Romagna un grande santo, un Santon !
- Babbo, si era parlato di Mutu e Maccarone. Sembravano ad un passo dal Cesena….
- Era un passo molto lungo. Per Mutu c’è stata una strana manovra fra Campedelli ed il procuratore del rumeno, tale Becali. Il procuratore ha parlato troppo e se vuoi prendere un Mutu non è la tattica migliore…Invece il Maccarone non gradiva il sugo a cui sarebbe stato accompagnato. Ha preferito scegliere di stare insieme al pesto ligure ma la pietanza non è venuta proprio bene.
- Ma è vero che Maccarone per due ore è stato del Cesena ?
- Come no ! Pensa che anche Messi è stato del Cesena.
- Ma dai babbo !
- Sì, per cinque secondi. Mancini ha chiamato il fratello del fuoriclasse blaugrana di cui è grande amico e si è fatto passare il fenomeno argentino. Gli ha chiesto “Verresti a giocare nel Cesena ?”
- E lui cosa ha risposto ?
- Ha detto “Sì….” A quel punto Mancini ha pensato che fosse fatta ma dopo cinque secondi Messi ha aggiunto “Quando sarò a fine carriera se vi qualificherete per la Champions”.
- Accipicchia babbo. Chissà che anche Cristiano Ronaldo possa essere nostro un giorno, magari per cinque minuti….
- E’ un gioco divertente. Si chiama fumo negli occhi della gente. Tu lo spargi e loro non vedono niente però possono immaginare tante cose.
- Assomiglia al gioco della mosca cieca.
- Sì, ma si fa con molte più persone.
- Comunque la squadra, pur con alti e bassi ha ingranato.
- Sì, i giocatori hanno sempre dimostrato grande voglia di lottare e siamo giunti a fine campionato….
- Babbo, abbiamo vinto il derby !
- All’andata eravamo stati indecorosi ma al ritorno abbiamo reso pan per focaccia, anzi abbiamo inserito la mortadella tra due spicchi di piadina e quella è stata la morte sua.
- Belle anche la vittoria di Genova con la Samp e l’incredibile rimonta di Palermo.
- Sì. Il nostro Jack ci ha messo molto del suo in queste indimenticabili partite ma un po’ tutto il Cesena ha fatto vedere che il carattere e la voglia di salvarsi erano tantissimi.
- Alla fine ce l’abbiamo fatta !
- Sì, anche per il prossimo anno saremo nell’olimpo del calcio nazionale. E avremo tante cose da raccontare alle nuove generazioni.
- A proposito babbo, ci saranno nuove generazioni di tifosi come me ? Se un bimbo spende tanti euro come fa ad andare allo stadio ? E se piano piano trasformano pezzi di stadio in tribune per sponsor come faremo a trasmettere il sacro fuoco ad altra gente ?
- Figlio mio, vedo che hai assimilato il verbo. Qualcuno più importante di me diceva “Crescete e moltiplicatevi”. Mi piace ripetere la frase ai tifosi del Cesena. Mi piacerebbe che la ascoltassero quelli che decidono le sorti del Cesena. Il posto occupato dal vero abbonato sarà occupato sempre, in B, in C e contro chiunque; il posto dello sponsor è occupato 4-5 volte in A magari da un tifoso dei clubs metropolitani, e poi rimane inesorabilmente vuoto.
- Hai ragione babbo. Adesso però andiamo allo stadio.
- Da luglio si riparte. Gita ad Acquapartita e vai di cavalluccio !
- Non vedo l’ora !

FINE

 

 

 

[a cura di Zorro- Zamb]