Rubriche - Il calcio nel sedere

 

La preoccupazione che aleggia nell’ambiente bianconero per via di una campagna trasferimenti alquanto dimessa non ha più motivo di esistere.

Rino Foschi era troppo impegnato col Palermo e la società ha quindi pensato di ingaggiare un altro direttore sportivo. E’ stato bandito un concorso per operatori di mercato e lo ha vinto Wilson Segaioli meglio conosciuto con l’appellativo “il tecnico del Kaiser”.
Wilson è stato l’unico concorrente ad accettare le condizioni economiche offerte dal club di Giorgio Lugaresi. Stesso stipendio di Rino Foschi, cioè zero euro al mese ma un premio consistente in un crescione alle erbe in caso di salvezza. Stesso budget di Rino Foschi cioè zero euro ma possibilità di vendere illimitata.

Non appena insediatosi al suo posto Segaioli ha ammesso di non avere esperienza di trattative ma di “capire un casino di calcio”. Rispondendo alle domande sul suo soprannome ha ricordato di avere conosciuto il grande Franz Beckenbauer (da tutti chiamato Kaiser) quando questi, reduce dal mondiale vinto nel 1974 con la Germania, era stato in vacanza sulla riviera romagnola.
Addirittura in una partita di beneficenza disputata a Gatteo Mare Segaioli era stato l’allenatore della selezione capitanata dal celebre campione tedesco. Quel soprannome di tecnico del kaiser, a dire il vero, gli era stato affibbiato dagli amici del bar con un evidente doppio senso, ma l’orgoglio e la fierezza di Wilson sono sempre stati tali da non fargli mai sospettare l’atroce verità.

L’ingaggio da parte del Cesena ha coronato il suo sogno di entrare nel calcio che conta dopo 30 anni di tornei UISP e CSI con risultati poco esaltanti.
Castori ha fatto presente al nuovo direttore sportivo le proprie esigenze: 2 difensori, 2 esterni di centrocampo e magari anche un’attaccante al posto dello sfortunato Chiaretti.
Segaioli, grande ammiratore del ”Giallo” ha pensato fra sé e sé: “Adesso faccio come Rino”.
E’ andato da Galliani e gli ha chiesto Nesta e Stam in cambio di un week-end in un agriturismo della Val Bidente.
Il plenipotenziario rossonero ha pensato si trattasse di un emissario di Abramovich in incognito ma quando ha capito che il suo interlocutore era un rappresentante del Cesena gli ha detto che per quest’anno l’elemosina l’aveva già data. Si è poi rivolto a Moggi invitandolo a cedergli Trezeguet e Zambrotta per un soggiorno di 15 giorni alla Pensione Lina di Cesenatico e Lucianone, impietosito, gli ha dato 1 euro per il caffè.
A Moratti ha parlato del suo interesse per Cannavaro e Adriano per i quali avrebbe pagato con 2 ettari di terreno coltivato a pesche nettarine in quel di Martorano ed il buon cuore del N.1 nerazzurro gli ha permesso di guadagnarsi una bella coppa di gelato.

La sfiducia cominciava a serpeggiare quando leggendo i vari quotidiani sportivi al tecnico del kaiser si è accesa la lampadina.
Tutti i giornalisti esperti di mercato parlavano delle difficoltà esistenti per la mancanza di quattrini, dicevano che l’unica soluzione era lavorare di fantasia.
Ecco allora l’ispirazione.
Per la difesa visto che c’erano già Ficagna e Bocchini, Segaioli è andato in un porno-shop ed ha acquistato Pene in gomma e Frustino, due elementi giovani e particolarmente adatti per completare un reparto arretrato a luci rosse.
Per il centrocampo la buona riuscita dell’affare Rossetti ha suggerito al d.s. di recarsi ancora in profumeria dove ha preso in prestito Fard e Rimmel, due velocissime ali tedesche nel giro della nazionale cosmetici.
In attacco i troppi giovani non erano in grado di garantire la necessaria assistenza al bomber Cavalli.

Ecco allora dove pescare un elemento in grado di completarsi bene con il capocannoniere cesenate dell’anno scorso: tra gli asini.
Di quelli in giro ce ne sono talmente tanti che la scelta non è stata difficile.
Se ne è preso uno dalla Scozia di nome Mc Sumar e per il quale il Cesena ha addirittura ricevuto soldi: forse perché ha 3 zampe.
 
A cura di - ZORRO -