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Ecco le parole dell'Avv. Contucci:
"Con l'aiuto di un paio di amici avvocati esperti di privacy avevo fatto un ricorsetto contro la tessera del tifoso...:avevamo ragione, i moduli sottoscritti per la tessera del tifoso sono ILLEGALI!  il provvedimento del Garante della Privacy, pubblicato oggi, impone alle società sportive di rivedere tutto.
Dopo il pronunciamento di oggi del Garante della Privacy, le società hanno 45 giorni di tempo per rifare tutta la modulistica della tessera del tifoso. I dubbi che avevamo sul trattamento indebito dei dati personali, sono stati accolti e molti altri nostri dubbi, hanno trovato riscontro oggi. Se passati i 45 giorni le società non saranno in regola rischiano multe salatissime. Nel frattempo i tifosi possono richiedere il risarcimento danni per il trattamento indebito dei dati personali."
Il garante ha infatti detto: ''I supporter delle squadre di calcio che aderiscono al programma 'tessera del tifoso' devono essere informati in modo chiaro e dettagliato sull'uso dei dati personali forniti al momento della sottoscrizione. Devono inoltre essere messi in condizione di poter scegliere liberamente se autorizzare l'uso di questi dati anche per finalità di marketing e pubblicità''
Il senatore Stefano Pedica (Idv) ha presentato un'interrogazione a Maroni: ''La decisione del garante della privacy che condanna l'utilizzo a fini di marketing dei dati personali dei tifosi è la dimostrazione che la tessera è un grande inganno: non è per aumentare la sicurezza negli stadi che è stata imposta, visto che altre misure più efficaci già esistono, ma solo per business, per far arricchire cioè le banche che guadagnano dalle transazioni finanziarie fatte con la tessera del tifoso, che è a tutti gli effetti una carta di credito''. E prosegue: ''Adesso il ministro dovrà spiegarci come sono stati truffati 700mila tifosi''.
A giorni si attende il pronunciamento del TAR del Lazio.
Di seguito come si devono regolare i club in base

  • i trattamenti che prescindono dalla manifestazione del consenso degli utenti perché necessariamente connessi al rilascio della tessera del tifoso, precisando, in tale ambito, che l'informativa dovrà contenere uno specifico riferimento alla comunicazione dei dati personali degli utenti alle questure (per l'accertamento dei requisiti di cui al d.m. 15 agosto 2009), nonché alle caratteristiche del trattamento svolto mediante l'utilizzo di tecnologie rfid;
  • i trattamenti che possono essere effettuati su base meramente volontaria, precisando che l'informativa dovrà indicare chiaramente le diverse finalità perseguite e che le relative operazioni di trattamento dovranno essere effettuate solo sulla base di un espresso consenso dell'interessato;
  • le conseguenze dell'eventuale rifiuto di rispondere;
  1. adottare accorgimenti idonei a garantire agli interessati l'effettiva possibilità di formalizzare anche il proprio diniego al trattamento per finalità di marketing, prevenendo così possibili manipolazioni successive dei moduli sottoscritti dagli utenti (punto 6.3);
  2. riformulare i modelli utilizzati, adottando soluzioni idonee a garantire la possibilità agli aderenti di manifestare liberamente la propria volontà di ricevere o meno, anche da parte di società terze, comunicazioni a carattere commerciale o promozionale (punto 6.3);
  • ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b), 144 e 154, comma 1, lett. c) del Codice, prescrive ai titolari dei trattamenti di pubblicare il presente provvedimento sui rispettivi siti web, ove esistenti, evidenziandolo adeguatamente in un autonomo riquadro per favorirne una immediata consultazione da parte degli utenti, anche predisponendo eventuali link appositamente dedicati alla sottoscrizione degli abbonamenti o alla partecipazione al programma "tessera del tifoso";
  • dispone che le misure e gli accorgimenti di cui ai punti precedenti siano adottati entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento, dando riscontro a questa Autorità, entro lo stesso termine, dell'avvenuto adempimento;
  • invita le società sportive che non abbiano già provveduto in tal senso, per le ragioni di cui in motivazione, a voler valutare l'opportunità di predisporre moduli separati per l'attivazione di ulteriori funzionalità della tessera o per la fornitura di servizi "accessori" agli interessati che abbiano espresso a tal fine il proprio specifico consenso (punto 6.3);
  • invita gli effettivi titolari, anche nell'interesse degli utenti, a valutare l'opportunità di designare quali responsabili del trattamento i soggetti che, all'esito delle operazioni di verifica concernenti il ruolo concretamente svolto da ciascuno di essi, risultino privi di reale e autonoma capacità decisionale in ordine alle finalità e modalità del trattamento (punto 6.4);
  • richiama l'attenzione delle società che intendono effettuare attività di profilazione sulla necessità di acquisire un consenso specifico e distinto da parte degli interessati (come pure in relazione alla medesima attività svolta da società terze), provvedendo altresì alla notifica del relativo trattamento ove ne ricorrano i presupposti (punto 6.3);
  • dispone l'invio del presente provvedimento al Ministero dell'interno, al CONI e alla FIGC.

Roma, 10 novembre 2010
IL PRESIDENTE
Pizzetti
IL RELATORE
Pizzetti
IL SEGRETARIO GENERALE

FONTE
http://www.dodicesimouomo.net/12uomo/news-amici/1547-avv-contucci-accolto-il-ricorso-sull-illegalita-della-tdt.html