Rubriche - Il calcio nel sedere

 

Mai fidarti degli amici. Possono aiutarti tante volte ma girarti le spalle quando meno te lo aspetti. E’ sempre meglio controllare personalmente i propri affari senza mai delegare altri. Ne sa qualcosa Giorgio Lugaresi. Quando ha aperto l’ufficio della sua agenzia viaggi ha pensato bene di mettere una bella insegna sul muro per meglio attirare i visitatori. Impegnato in uno dei suoi innumerevoli viaggi all’estero ha contattato un amico e lo ha invitato ad eseguire tale missione pregandolo di fare le cose in fretta e bene. Senonchè la fretta c’è stata ma il bene un po’ meno. L’amico incaricato si è subito recato presso una ditta che fabbrica insegne. Il titolare gli ha ovviamente chiesto quali erano le parole da inserire nel cartello. E lì è nato l’amletico dubbio che ha poi provocato tanti guasti. “Lugaresi caccia o Caccia Lugaresi ?” Quante volte l’amico di Giorgio si è posto il quesito! Sarà meglio evidenziare di più il cognome o il tipo di attività ? E’ preferibile anteporre il nome proprio o il sostantivo ? Travolto da una serie di dubbi infiniti e quindi con la mente offuscata dall’incertezza, stava per passare tutta la giornata dal cartellonista quando quest’ultimo gli ha dato un ultimatum. “Basta tergiversare, anch’io ho famiglia ! Ormai è ora di andare a casa ! Decida una volta per tutte !”.Allora, messo alle strette, l’amico di Giorgio ha violentato sé stesso per prendere una decisione. Ha tirato fuori una monetina delegando alla sorte l’ardua decisione. Testa per Lugaresi caccia, croce per Caccia Lugaresi. Ma ecco un altro inghippo. Con l’arrivo dell’Euro non ci sono più né teste né croci.  Il proprietario della ditta di insegne era arrivato al capolinea. “Facciamo bim bum bam e non se ne parli più. Pari per Lugaresi caccia, dispari per Caccia Lugaresi”. Trovata la soluzione ecco che nel computo delle dita usciva il numero 3. Vada per  Caccia Lugaresi. Il giorno dopo l’insegna è stata montata per la gioia dell’amico che non vedeva l’ora di mostrare a Giorgio la sua grande efficienza. Di ritorno da un viaggio al Polo Nord, dove pare che sia stato tra l’altro scovato un fortissimo attaccante eschimese a poco prezzo, il presidente del Cesena si è precipitato a vedere come era stato svolto il lavoro. Di primo acchito sembrava molto soddisfatto. La grande scritta Caccia Lugaresi  campeggiava con imponenza ed autorità dalla parete. Invece era l’inizio dei guai. Da quella domenica, tutti i tifosi bianconeri, da sempre in perfetta sintonia con la linea societaria, trovavano il modo di seguire per l’ennesima volta il messaggio presidenziale. Era una cosa difficile da mandar giù ma d’altronde se Lugaresi stesso se l’era scritto perché non obbedirgli ? Voleva essere cacciato ? Ecco pronta una bella contestazione. Una volta partito il meccanismo a nulla serviva la retromarcia di Giorgio e neppure la cacciata dell’amico in Siberia.

I tifosi mostravano ancora una volta la loro fedeltà ai colori.

Caccia Lugaresi.

Lo slogan più amato dai tifosi del Cesena.
 
A cura di - ZORRO -