Rubriche - Cesena nel mirino

La serie C, ops Lega Pro Prima Divisione, è qualcosa che possiamo paragonare all'inferno dantesco, se ci finisci e non hai un buon traghettatore, non sai quando ne uscirai. Basta pensare a Livorno e Pisa, squadre e piazze che hanno investito milioni e milioni di euro e ne sono usciti dopo tempo immemore. La Serie C, mi piace chiamarla ancora così, è una categoria che a Cesena conosciamo bene, negli ultimi 10 anni l'abbiamo vissuta spesso e sappiamo delle difficoltà che riserva. Dopo Lumezzane pensavamo di esserne usciti definitivamente, ma purtroppo il destino ci ha riservato un brutto scherzo, e la peggior stagione dei bianconeri è coincisa con il ritorno nel pantano da dove Fabrizio Castori ci aveva salvato. Castori fa parte del passato (in bocca al lupo Mister!), ora è Pierpaolo Bisoli quel traghettatore che tutti speriamo ci possa condurre fuori dall'inferno. Conosciuto più come calciatore, Bisoli si è distinto nella passata stagione per aver portato una matricola come il Foligno a sfiorare la serie B al primo anno in C1. Ed è proprio dal Foligno della passata stagione che il Cesena 2008-2009 riparte.

Dall'Umbria sono sbarcati in Romagna: Bonura, Segarelli e Zebi. Tre uomini di fiducia del tecnico emiliano. Dalla Pistoiese è arrivato Simone Motta bomber di categoria, conosciuto dal popolo cesenate per aver indossato come lo stesso Bonura la casacca del Rimini. A far coppia con Motta, è Marco Veronese, 11 goal nella passata stagione. All'inizio del mercato è arrivato anche un giocatore di cui si è parlato poco: Franco Chiavarini, argentino che ha dimostrato doti tecniche eccelse che per la Serie C sembrano veramente sprecate. Le conferme di Lauro e Biasi, i ritorni di Giaccherini e Ceccarelli e la decisione di puntare molto sui giovani del vivaio (Ravaglia, Tonucci, Ricci, Rossi, Djuric) completano la rosa. Quei giovani tanto invocati nella passata stagione da noi tifosi: finalmente si punta su di loro, ma ricordiamoci una cosa, incitiamoli, sosteniamoli, ma soprattutto aspettiamoli. Sulla carta il Cesena parte con ambizioni da playoff, e deve essere così per la piazza. Poi ogni campionato ha storia a sè e solo dopo gennaio vedremo se potremo lottare per qualche cosa di importante. Troppo presto per esprimere qualsiasi tipo di giudizio, cinque giornate non dicono ancora nulla.

Nel nostro girone dovremo vedercela con squadre che in estate hanno speso molto ma molto più di noi, Cremonese su tutte, una squadra che vanta nomi di spicco come Guidetti; il Padova da sempre fra le protagoniste, il Verona che ha una gran voglia di riscatto dopo aver sfiorato la clamorosa retrocessione nella passata stagione, il Novara squadra esperta e tosta e, dalle classiche sorprese stagionali che per il momento portano il nome di Pro Patria e Reggiana.

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