Rubriche - Il Puntello

Mi piacerebbe che, almeno d'estate, le pagine sportive dei giornali locali fossero impiegate per porre domande, sollevare questioni, tentare analisi sulla situazione e sul destino dell'A.C. Cesena. Mi piacerebbe, detto altrimenti, che fossero al servizio del lettore (il quale, nel caso specifico, è un tifoso della squadra bianconera) o che almeno si sforzassero di interessarlo.
Per esempio, vista l'ennesima rivoluzione tecnica all'insegna dell'austerity che si profila, mi piacerebbe che a Giorgio Lugaresi si chiedesse conto delle parole spese un anno fa, quando, con l'arrivo di Iachini, leggevamo di "svolta all'insegna della programmazione" e di "progetto biennale". Oppure, mi piacerebbe che gli si chiedesse se è ancora attuale la questione della cessione della società, e magari, con un anno di ritardo, le ragioni per cui la trattativa con Orogel, Amadori e Technogym non andò in porto. Ancora: gli si potrebbe chiedere quali siano secondo lui gli eventuali ostacoli da rimuovere affinché il "miracolo" possa accadere.

Senza scomodare i Lugaresi e urtare i loro nervi, sempre sulla difensiva (come le loro squadre di calcio), l'indolente e timido redattore potrebbe organizzare una mini inchiesta sull'azionariato diffuso, cercando di scoprire (o comunque di ricordarci o di spiegarci) a cosa serve e a chi serve e dove dovrà portare, interrogando in merito anche le decine di piccoli imprenditori e commercianti romagnoli che hanno consegnato una cinquantina di milioni a testa ai Lugaresi, magari allestendo sul giornale una discussione sul tema, raccogliendo testimonianze sulle motivazioni del loro contributo e sulle loro aspettative, tracciando un bilancio di quella bizzarra esperienza di cui al lettore-tifoso sfugge il fine ultimo (e che viene liquidata con un: "Sèl, iè mat a dé di baiòc a quei che lé!").

Mi piacerebbe, poi, che sul tema della crisi del calcio a Cesena venisse coinvolta, con i giusti argomenti, anche la grande imprenditoria, la quale a più riprese si è dimostrata reattiva e sensibile all'argomento, e magari il sindaco Conti, che ebbe un ruolo da "arbitro" nella trattativa dell'anno scorso. Se proprio tutto questo non fosse possibile, mi piacerebbe almeno leggere un corsivo, un editoriale informato, aggiornato, non banale: qualche squarcio di luce nel buio del futuro che ci aspetta.

Mi piacerebbe insomma aprire il giornale alla pagina destinata al Cesena con l'ansia di leggerla. Invece, come sempre, mi ritrovo ad aprirla per inerzia, senza voglia e interesse, tanto per capire quali notizie di mercato verranno smentite il giorno dopo.

 

Marco – cesenainbolgia, 20/06/2003