Rubriche - Il Puntello

Dopo anni trascorsi a guardare quelli che stanno peggio di noi (The Very Old Lugaresi Style), ormai, per continuare il (poco) consolante esercizio, non resta che raschiare il fondo del barile. Ricordate, tre anni fa, qual era l'argomento preferito dei difensori a oltranza dei Lugaresi? (Da me chiamati: i masochisti). Non lo ricordate? Allora permettetemi di rinfrescarvi la memoria. L'argomento di costoro era: "Guardate che fine ha fatto il Ravenna!".
Ebbene, caro rappresentante dei tifosi Giulio Benedetti (o chi per te), io che molto prima di allora mi convinsi e provai a convincervi che con Lugaresi per il Cesena non c'è futuro, ma solo una lenta agonia, oggi provo un pizzico di piacere nel farti notare che quel Ravenna che fallì, finendo nei dilettanti, oggi ci contende i giocatori: Cesari ce lo ha soffiato, mentre su Bocchini l'abbiamo spuntata solo per lo stretto rapporto che lega il difensore a Castori.

E l'avresti mai detto, Giulio, che in un futuro non troppo lontano il nostro modello di riferimento sarebbe diventato l'AlbinoLeffe? Già, l'AlbinoLeffe: lo ha pubblicamente annunciato poco tempo fa il presidente Giorgio Lugaresi. Il Cesena (il Cesena dei Lugaresi, intendiamoci) secondo Giorgio deve ispirarsi all'AlbinoLeffe, una società nata dalla fusione di due realtà calcistiche, l'Albinese e il Leffe, che come l'Alzano farà uno o due anni in B per poi tornare da dove è venuta. Certo, Giorgio intendeva dire che, come l'AlbinoLeffe, dovremo puntare a un campionato d'avanguardia pur senza il becco d'un quattrino, ma ciò non toglie il dato oggettivo: dai e dai, il Cesena dei Lugaresi è arrivato al punto da avere come riferimento - ripeto - l'AlbinoLeffe.

Con tutto il rispetto per la neopromossa in B, qua ce n'è abbastanza da far rivoltare il Conte Rognoni e Dino Manuzzi nella tomba.

Ma forse l'accostamento all'AlbinoLeffe per Giorgio e Michele non è casuale. Nella loro conduzione scugnizza, costretti a vivere alla jurnata fra collette (azionariato diffuso) e pubblica assistenza (Foschi) per tirare a campare (fin quando?), avranno considerato l'ipotesi di fondersi con una società di calcio da cercarsi attorno a Cesena. Quello che è avvenuto tra Albino e Leffe, insomma, perché non potrebbe avvenire, diciamo, tra Cesena e Ronta? Ragazzi, come a Napoli anche qua, quando si tratta di fare passà a jurnata, la fantasia non conosce limiti. Ecco dunque profilarsi l'ipotesi di una nuova società sportiva sul modello dell'AlbinoLeffe: il CesenaRonta.

A me potrebbe pure star bene, purché i colori sociali siano quelli del Cesena, e i dirigenti quelli del Ronta.

 

Marco – cesenainbolgia, 03/07/2003