Rubriche - Il Puntello

Visto che sui giornali locali, fra appelli delle autorità e amarcord à go-go, si è pompato questo derby che mancava da un bel po'e che è stato quasi dipinto come una stracittadina, poteva Cesenainbolgia.it, house horgan dei tifosi e voce pubblica dei loro umori, non celebrarlo in qualche modo (e a modo suo)? No, non poteva. E allora eccoci qui con una nuova polemica.
C'è chi, preso forse da manie di grandezza, afferma che il vero derby è quello col Bologna. Posto che molte partite potrebbero essere dipinte come derby (Bologna-Fiorentina per esempio è il "derby dell'Appennino" ), i veri derby devono essere considerati quelli fra squadre della stessa città o fra città vicine che condividono gli stessi linguaggi, le stesse tradizioni, la stessa cultura.

Per il Cesena i veri derby, insomma, sono quelli contro le squadre romagnole. E considerati i rapporti con le città di pari importanza (quelli privi di rivalità e ostilità sportiva con Forlì; quelli più marginali con Ravenna, decentrata rispetto alla via Emilia e per questo vista come "un po' meno romagnola" dalle città cugine), si può dire che il vero derby per il Cesena, il derby più vissuto e che, peraltro, in passato diede vita alle manifestazioni campanistiche più accese, è senza dubbio il derby con il Rimini.

Tornando a quelli del "derby col Bologna", va detto che le manie di grandezza, sotto sotto, nascondono sempre frustrazione e complessi di inferiorità. Lo dimostra il fatto che si accentuano via via che si diventa più piccoli, poiché si aggrava, per conseguenza, il senso di frustrazione.

Prendete i tifosi del Ravenna, i quali negli anni in cui si avvicinavano alla sfida col Cesena fecero dell'odio verso i bianconeri una caratteristica che ne fondava l'identità e ne cementava il senso di appartenenza. Nell'home di un loro sito imperava la scritta "Odio Cessena". Sarebbe mai venuto in mente a uno di noi pubblicizzare fino a tal punto quella rivalità? No, per la semplice ragione che ci avrebbe sminuito. La mortificazione derivante dal fatto che molti ravennati tifavano (e tifano) Cesena, e i decenni di limbo (mentre il Cesena ospitava la Juventus e compagnia bella), hanno spinto i tifosi giallorossi a scegliersi un " nemico mortale" più importante e prestigioso per sentirsi pari a esso.

Ma questa non è una debolezza dei ravennati: è tipico di qulasiasi tifoseria tendere a "odiare" i più grandi. Le magliette "Odio Bologna" (et similia) a Cesena sono spuntate in questi anni di C, e magari le indossa gente che non ha mai visto un Cesena-Bologna. Peraltro, chi dice che il vero derby è quello col Bologna, probabilmente - e paradossalmente - inneggia anche "all'indipendenza della Romagna". Ma soprattutto, tradisce proprio la debolezza appena descritta, e rende il Cesena più piccolo di quello che, purtroppo, ora è.

Quello col Bologna non è un vero derby. Quello col Rimini sì.

 

Marco – cesenainbolgia 01/11/2003