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"il modo"

… che in fin dei conti quello che proprio non va giù è il modo. Quel modo in cui si sono sviluppate e concluse le cose. Con quel rimbalzo di qua e di là come una pallina matta.

Che tanto a Tavecchio a capo della Federcalcio ci eravamo già rassegnati. E Travini l’aveva anche scritto su Facebook cinque minuti dopo le dimissioni di Abete, quando ancora non sapevamo chi fosse sto stravecchio. E poi l’abbiamo conosciuto e non ci è piaciuto per niente. E poi ci ha fatto anche vergognare. E si sarebbe voluto mai che il Cesena s’immischiasse con uno del genere.

Ma che poi l’alternativa era Albertini. Con il fare da sacrestano e un programma un po’ così. Non è che ci fosse una gran scelta. E’ come uno che deve andare a votare e non vorrebbe votare mai per quello là e si ritrova che ci son solo quegli altri.

E allora noi che cosa si voleva? Si voleva il bene del Cesena. Che tanto il calcio in Italia non cambia come non cambia l’Italia. E noi si voleva il bene del Cesena. Come sempre. E anche Lugaresi. Anche lui voleva il bene del Cesena. Vuoi che non fosse?

E’ che Lugaresi quando va di impulso non ci fa quasi mai una bella figura. Anche l’altra volta con quelli delle bandiere. O con i biglietti dei playoff. E anche sta volta non ce l’ha proprio fatta a stare lì da una parte senza attirare l’attenzione. Poi finisce che ti fai vedere e ti tirano per la giacca da tutte le parti. E te non sai più da che parte andare per non farti male. E con te il Cesena che gli vuoi bene.

Sto gioco del calcio non è proprio un gioco. E’ importante che ogni dichiarazione ed ogni decisione siano studiate con cura. Ascoltando la voce della gente per mantenere il contatto con la propria realtà. Ma anche avvalendosi dell’aiuto di professionisti perché è un mondo estremamente competitivo e costantemente osservato, analizzato, sviscerato. Ogni dettaglio che fuoriesce all’esterno deve essere il più possibile inattaccabile. Questa nuova società alla quale vanno riconosciuti tanti meriti deve riconoscere di avere tanto da imparare. Sulla comunicazione. Sul marketing. Sullo sviluppo di un settore giovanile al passo coi tempi. Sulla gestione dell’azienda Cesena Calcio in modo differente da una impresa a conduzione familiare, specie se si considera che oggi il Cesena è una cooperativa e non si possono assumere iniziative personali bypassando quel gruppo di persone che hanno permesso di salvare il capitale.

Si vuole tutti bene al Cesena. Ma il modo in cui si fanno le cose fa tutta la differenza del mondo …

CesenainBolgia

 
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